La riqualificazione della Fondazione Bellani non è soltanto un intervento impiantistico di alto profilo, ma anche il risultato di una collaborazione tecnica costruita su rapidità, supporto qualificato e fiducia reciproca. A sottolinearlo è David Herzog, Vice Presidente del Gruppo Hoval, che ha seguito da vicino lo sviluppo del progetto.
Qual è stato il contributo di Hoval nello sviluppo del progetto per la Fondazione Bellani?
“Abbiamo partecipato attivamente allo sviluppo del progetto: si tratta di un intervento impressionante, che ha coinvolto una struttura complessa ma che ha potuto beneficiare in modo concreto di una progettazione attenta e lungimirante. La progettazione e lo sviluppo di soluzioni integrate permettono oggi di qualificare queste strutture in modo duraturo. Un aspetto fondamentale è poter contare su una manutenzione a 360°, in grado di garantire continuità operativa e ottimizzazione energetica nel tempo.
La scelta di Hoval nasce dal valore aggiunto che siamo in grado di offrire, sia nella fase di supporto tecnico sia nella qualità ed efficienza delle soluzioni proposte, spesso migliorative rispetto ad alternative presenti sul mercato. In questo progetto, in particolare, abbiamo supportato la definizione del capitolato, dove il fattore tempo e la complessità tecnica erano elementi determinanti”.
Quali elementi hanno reso così efficace la collaborazione con Termoisover?
“La capacità di Hoval – realtà familiare ma orientata a soluzioni di alto livello – è stata quella di rispondere in modo rapido e qualificato alle esigenze di Termoisover. Il fattore tempo e la qualità delle risposte sono stati decisivi per il buon esito della collaborazione.
Conosco Termoisover da oltre dieci anni, anche grazie al percorso condiviso in Rete Irene: alla base c’è una fiducia reciproca solida. La transizione energetica passa anche da questo: dalla fiducia nei partner e nella loro capacità di mantenere quanto promesso. È un valore fondamentale».



