Termoisover ha completato un importante intervento di riqualificazione energetica presso la RSA Casa Cambiaghi della Fondazione Don Angelo Bellani Onlus di Monza, una struttura assistenziale situata in un edificio storico risalente al 1850.
L’intervento è stato sviluppato nell’ambito del Super Ecobonus e ha coinvolto in modo integrato impianti, involucro edilizio e produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche della struttura, ridurre i consumi e garantire maggiore comfort agli ospiti e agli operatori.
Il cuore della riqualificazione è rappresentato dalla completa modernizzazione della centrale termica. Il nuovo sistema ibrido Hoval combina una cascata di caldaie a condensazione UltraGas e pompe di calore Belaria, supportate da un cogeneratore Viessmann in grado di produrre contemporaneamente energia termica ed elettrica. Una soluzione avanzata che consente di ottimizzare i consumi energetici e garantire continuità di servizio durante tutto l’anno.
L’intervento ha inoltre previsto l’installazione di sistemi di trattamento dell’acqua dedicati sia ai circuiti tecnici sia all’acqua sanitaria, oltre all’introduzione di un sistema di Building Automation che monitora costantemente temperatura e umidità degli ambienti, regolando automaticamente il funzionamento degli impianti per massimizzare efficienza e comfort.








Accanto agli interventi impiantistici è stata realizzata la sostituzione di circa 150 serramenti per una superficie complessiva di oltre 375 mq. I nuovi infissi ad alte prestazioni termiche e acustiche hanno contribuito a migliorare significativamente l’isolamento dell’edificio. Le lavorazioni sono state eseguite senza interrompere le attività della RSA, grazie a un’attenta pianificazione condivisa con la struttura.
Completano il progetto un nuovo impianto fotovoltaico da 21,84 kW installato in copertura e destinato ad alimentare parte dei consumi elettrici della struttura.
I risultati ottenuti confermano l’efficacia dell’intervento: l’edificio ha compiuto il salto di due classi energetiche, passando dalla classe B alla classe A2. Anche le emissioni di CO₂ sono state significativamente ridotte, passando da 133 kg/m² anno a 86 kg/m² anno.
L’intervento ha interessato anche il miglioramento sismico dell’edificio storico, costruito nel 1850. Le analisi strutturali preliminari avevano evidenziato alcune criticità delle murature rispetto alle sollecitazioni sismiche, in particolare per quanto riguarda il comportamento delle facciate. Per incrementare la sicurezza della struttura sono stati realizzati interventi di rinforzo su tutto il perimetro dell’edificio mediante sistemi in fibra di carbonio e intonaco armato a basso spessore con rete in fibra di basalto, soluzioni che hanno consentito di migliorare l’ammorsamento tra murature e solai e di ridurre il rischio di meccanismi di collasso locale. Grazie a queste opere la RSA è passata dalla Classe di Rischio Sismico C alla Classe B, con un significativo incremento dell’indice di sicurezza strutturale e una marcata riduzione del rischio complessivo dell’edificio.
La principale sfida progettuale è stata intervenire su una struttura storica del 1850 che svolge quotidianamente una funzione socio-sanitaria essenziale. In edifici di questo tipo è necessario trovare il giusto equilibrio tra conservazione del patrimonio esistente, miglioramento delle prestazioni strutturali e continuità delle attività assistenziali. Abbiamo quindi adottato tecnologie di rinforzo poco invasive, come sistemi in fibra di carbonio e intonaci armati con reti in fibra di basalto e fibra di vetro, capaci di incrementare la capacità resistente dell’edificio senza alterarne le caratteristiche architettoniche. I risultati ottenuti sono particolarmente significativi: Casa Cambiaghi è passata dalla Classe di Rischio Sismico C alla Classe B, con un aumento dell’indice di sicurezza e una sensibile riduzione della vulnerabilità strutturale. Oggi la RSA può contare su un edificio più sicuro e resiliente, in grado di offrire maggiori garanzie agli ospiti, agli operatori e alla Fondazione che lo gestisce”.
Ing. Matteo Micheletto, progettista strutturale e direttore lavori per gli interventi di miglioramento sismico
Un progetto che nella sua articolazione dimostra come la riqualificazione energetica possa contribuire concretamente a migliorare la sostenibilità gestionale delle strutture socio-sanitarie, generando benefici ambientali, economici e di comfort per le persone che le vivono ogni giorno.


